
L’evento è in programma dal 3 al 6 settembre 2026 a Porto Sant’Elpidio dove per quattro giorni il litorale marchigiano diventerà un’arena a cielo aperto, accessibile gratuitamente attraverso due tribune affacciate sul campo gara. Salto ostacoli, cavallo arabo, polo, spettacoli di arte equestre e musica comporranno un programma che non si rivolge soltanto agli addetti ai lavori, ma prova deliberatamente ad avvicinare il cavallo alla città, ai turisti, alle famiglie e a chi potrà incontrarlo, quasi per caso, durante una passeggiata sul lungomare.
È forse questo l’aspetto più interessante dell’iniziativa: la capacità di superare la consueta separazione tra il pubblico equestre e il resto del mondo.
Per molti anni gli eventi dedicati ai cavalli hanno parlato soprattutto a chi già possedeva gli strumenti per comprenderli. Cavalieri, amazzoni, allevatori, tecnici, appassionati: una comunità partecipe, competente, tuttavia spesso raccolta all’interno di confini culturali e geografici piuttosto riconoscibili.
Portare un campo gara sulla spiaggia significa intervenire proprio su quei confini: significa rendere il cavallo visibile dentro la vita ordinaria di una destinazione turistica, lasciando che l’equitazione si mescoli con il paesaggio, l’ospitalità, l’intrattenimento e la curiosità di chi osserva.
Il turismo contemporaneo non si limita più alla ricerca di un luogo bello ma cerca ragioni per raggiungerlo, esperienze attraverso cui ricordarlo, storie capaci di distinguerlo dalle molte altre località che competono per l’attenzione dei viaggiatori.
In questo scenario, il cavallo possiede una forza ancora largamente inesplorata.
È sport, cultura, patrimonio rurale, relazione con la natura; porta con sé un immaginario che attraversa generazioni e provenienze, parla tanto agli agonisti quanto a chi non è mai salito in sella e, quando entra in dialogo con un territorio, riesce a restituirne una lettura diversa.
Con Fieracavalli Riding by the Sea, Porto Sant’Elpidio non sarà solo la sede di una competizione: per alcuni giorni viene riconosciuta come destinazione equestre, punto d’incontro tra il mare e una cultura sportiva che tradizionalmente immaginiamo nei grandi centri ippici, nelle campagne o all’interno dei padiglioni fieristici.
Non è casuale che l’evento sia stato inserito tra le principali novità del calendario estivo cittadino, accanto alle iniziative attraverso le quali Porto Sant’Elpidio sta consolidando una propria identità turistica fondata sull’uso vivo del lungomare, sugli eventi e sulla capacità di trasformare gli spazi della città in luoghi di partecipazione.
Quando un appuntamento di questa portata arriva in un territorio, infatti, il suo effetto si propaga ben oltre il campo gara. Muove persone, soggiorni, ristorazione, mobilità, attività commerciali e comunicazione; produce immagini che viaggiano, genera racconti, associa il nome della località a un’esperienza precisa. Il valore non si esaurisce nei giorni della manifestazione, perché ogni contenuto pubblicato, ogni fotografia del campo sul mare, ogni video degli spettacoli serali contribuisce a costruire una nuova geografia mentale del luogo.
Porto Sant’Elpidio, fino a quel momento destinazione balneare per molti visitatori, può così entrare nel vocabolario degli appassionati di cavalli e degli operatori del settore. Viceversa, il pubblico estivo può avvicinarsi a discipline e tradizioni equestri che raramente raggiungono una platea tanto trasversale.
Il programma sportivo mantiene una struttura autenticamente agonistica, con categorie di salto ostacoli dalla H100 al Gran Premio H140 e opportunità concrete per i migliori classificati, tra wild card per il Gran Premio Fieracavalli e accessi al circuito Italian Champions Tour 2027. Accanto alla competizione trovano però spazio i Campionati italiani di morfologia del cavallo arabo, il polo e una proposta serale capace di parlare il linguaggio dello spettacolo.
Ogni giornata si concluderà con Horses on the Night Sea, un gala articolato tra dressage freestyle, monta all’amazzone e lavoro in libertà, con la partecipazione di Michaela Anna Vendela Ricci e del Giona Show. Dal giovedì al sabato, la serata proseguirà sulla spiaggia con i DJ set organizzati insieme a Mormora Bay e Radio Monte Carlo.
Questa successione di registri, dalla tecnica del salto ostacoli alla costruzione scenica dello spettacolo, non impoverisce il significato sportivo dell’appuntamento. Al contrario, ne amplia la possibilità di essere compreso. Chi arriva per la gara può scoprire il territorio; chi arriva per la musica può incontrare il cavallo; chi passeggia lungo il mare può fermarsi davanti a una disciplina mai osservata prima.
È così che un evento diventa attrattore: non limitandosi a radunare una comunità già esistente, ma creandone temporaneamente una nuova.
All’origine di Fieracavalli Riding by the Sea c’è anche la visione di Maurizio Croceri, founder di Croceri Farm, realtà equestre concepita per coniugare formazione, sport, benessere del cavallo, ospitalità e rapporto con il paesaggio.
La struttura dispone di un’arena esterna di 5.400 metri quadrati, un campo coperto, un galoppatoio di 900 metri, scuderie, paddock, spazi veterinari e aree progettate per accogliere attività sportive e formative. A questa infrastruttura si affianca una dimensione di ospitalità composta da lodge immersi tra il bosco e gli ulivi, una Club House e un bistrot interno.
Sono elementi che raccontano un cambiamento profondo nel modo di pensare una scuderia.
Una realtà equestre contemporanea può essere centro di allenamento, accademia, luogo di incontro, presidio culturale, destinazione turistica e piattaforma per grandi eventi. La qualità dei campi e delle strutture tecniche rimane essenziale, ma attorno a essa prende forma un ecosistema più articolato, nel quale il soggiorno, la formazione, il paesaggio e la relazione con il territorio contribuiscono a definire l’esperienza.
Croceri Farm è stata inoltre individuata come sede dell’Academy Hub di Fieracavalli Lab, con progetti di alta formazione, masterclass e clinic tecnici. La prospettiva dichiarata unisce preparazione equestre, ricerca, cultura, nutrizione e attenzione alla crescita complessiva del binomio.
È proprio questa capacità di integrare funzioni diverse a rendere strutture simili particolarmente rilevanti per i territori in cui sorgono. Una scuderia chiusa esclusivamente nella propria attività sportiva può rappresentare un’eccellenza tecnica; una struttura capace di aprirsi all’ospitalità, agli eventi e alla formazione diventa invece un nodo territoriale, in grado di attirare flussi, creare collaborazioni e accendere una luce nuova sull’area circostante.
Il cavallo diventa il centro gravitazionale attorno al quale si incontrano settori differenti: turismo, sport, agricoltura, ristorazione, formazione, cultura e comunicazione.
La vera eredità di Fieracavalli Riding by the Sea non si misurerà soltanto nel numero degli iscritti, nella presenza del pubblico o nel successo delle serate. Si misurerà nella capacità di lasciare un segno nella percezione del territorio e di dimostrare che il mondo equestre, quando accetta di dialogare con l’esterno, può diventare una straordinaria infrastruttura narrativa.
Un campo gara sul mare possiede certamente una forza scenografica ma sarebbe però riduttivo fermarsi all’immagine degli ostacoli contro l’orizzonte o degli zoccoli sulla sabbia. Dietro quella visione c’è una domanda più ampia: quale ruolo possono assumere i cavalli nello sviluppo culturale e turistico dei territori?
La risposta potrebbe trovarsi proprio in progetti come questo, nei quali una struttura privata, un grande marchio equestre e una destinazione si riconoscono reciprocamente, mettendo in comune competenze, pubblico e capacità di racconto.
Perché i cavalli attirano persone, ma soprattutto insegnano a osservare i luoghi con un tempo differente. Fanno emergere sentieri, paesaggi, tradizioni e gesti che la velocità del turismo ordinario tende a lasciare ai margini. E quando arrivano in città, persino su una spiaggia affacciata sull’Adriatico, non occupano soltanto uno spazio: gli consegnano un significato nuovo.
Fieracavalli Riding by the Sea si svolgerà dal 3 al 6 settembre 2026 a Porto Sant’Elpidio (Mormora Bay, Lungomare Europa) e sarà una bellissima occasione per incontrarci.
Scopri tutte le informazioni, il programma e gli aggiornamenti su Fieracavalli Riding by the Sea sul sito ufficiale dell’evento.
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Laureata in Filologia Moderna presso l’Università di Pavia, ho l’occasione di lavorare nello showroom milanese di “Re” Giorgio Armani e di respirare quella moda che fa davvero sognare ogni donna. In seguito mi trasferisco a Berlino, dove lavoro in un’agenzia di comunicazione, e infine in Puglia per insegnare lettere e per inseguire una grande passione: l’equitazione.
Esperta di Marketing e Comunicazione, conseguo la Laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense che abbandono per diventare consulente di marketing territoriale per diverse aziende ed Enti locali. Mi appassiono all’equitazione dopo essere stata folgorata da una sfilata di moda ispirata allo stile equestre e da allora il mio obiettivo è montare a cavallo ogni giorno.