
Entrambi i nonni hanno da sempre fatto immaginare ad Alberto Russo una vita a cavallo. Un nonno, capitano dei Carabinieri a cavallo da una parte, e l’altro con l’azienda agricola aveva molto spazio per avere dei cavalli.
Non è stato forzato e difficile avvicinarsi a questi animali, infatti, Alberto Russo ricorda la sua prima messa in sella. Aveva più o meno 3 anni ed era con una sua amica, non ci sono molti dettagli, solo tanta emozione e adrenalina di salire sul pony. Dopo pochissimo il pony si è impennato, e sono entrambi caduti.
Ero giovanissimo, ho iniziato cadendo.
Si dice che quando una persona trascorre del tempo con gli animali, che siano cavalli, cani ecc il suo umore sia influenzato. Trascorrere tutti i giorni circondato da questi animali mi fa sentire felice.
Amo quando la mattina chiamo i miei cavalli che stanno brucando l’erba e mi vengono incontro.
Questo è già il sintomo di una sana relazione, vuol dire che c’è rispetto e fiducia. Montare Haflinger in montagna, e quindi nel loro territorio naturale è per Alberto una sensazione unica. Passeggiare con loro sulle cime, sulle montagne è sentirsi a casa. Rispettare la loro storia e galoppare nel loro territorio è quanto di più naturale possa esserci.
Sicuramente avere a che fare con cavalli che vivono per lo più liberi ha un vantaggio. La sua presenza è silenziosa, si definisce un ospite rispettoso dell’equilibrio che creano nel branco. Snaturarli il meno possibile è la priorità per tutti.
I cavalli devono vivere liberi, avere erba fresca, sole, acqua, ombra… a loro piacimento.
Anche i momenti di stress in cavalli che trascorrono la loro quotidianità liberi, ovviamente, si riduce. Un momento di stress può essere causato dall’inserimento di un cavallo giovane, o nuovo, nel branco.
L’inserimento di un nuovo cavallo nel branco è il momento che preferisco. Vederli conoscersi, scrutarsi è importante. Vederli comunicare tra loro è assistere ad una conoscenza unica.
I momenti di stress causati invece dalle richieste dell’uomo devono essere ripagate con tantissime ore di libertà. Quanto più tempo si trascorre lontano dall’erba fresca e il sole, più tempo si riceverà dopo le fiere e le mostre.
“Cerco di migliorare la mia tecnica e la tecnica del cavallo, cercando di controllare il mio stato emotivo”.
Non esiste tecnica senza emozione. Noi umani possiamo insegnare sicuramente più cose tecniche ad un cavallo, se lo stato emotivo di entrambi lo consentono.
La lezione più importante appresa dal mondo dei cavalli e dai cavalli è la capacità di vivere insieme, rispettarsi quotidianamente. Vederli in branco è un grande insegnamento e una grande fortuna.
Svegliarsi la mattina e non sentirsi pesi o fatiche per il lavoro con i cavalli è la vittoria più grande.
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Laureata in Filologia Moderna presso l’Università di Pavia, ho l’occasione di lavorare nello showroom milanese di “Re” Giorgio Armani e di respirare quella moda che fa davvero sognare ogni donna. In seguito mi trasferisco a Berlino, dove lavoro in un’agenzia di comunicazione, e infine in Puglia per insegnare lettere e per inseguire una grande passione: l’equitazione.
Esperta di Marketing e Comunicazione, conseguo la Laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense che abbandono per diventare consulente di marketing territoriale per diverse aziende ed Enti locali. Mi appassiono all’equitazione dopo essere stata folgorata da una sfilata di moda ispirata allo stile equestre e da allora il mio obiettivo è montare a cavallo ogni giorno.